Essere genitori: capire i bisogni dei figli

Ti piacerebbe avere un "traduttore bambino/adulto" quando tuo figlio fa i capricci, piange o proprio non riesci a capire cosa voglia da te e non sai che pesci pigliare?

Quando diventiamo genitori non ci forniscono un manuale che ci spieghi come si fa, ma quanto sarebbe bello riuscire sempre a capire i bisogni dei figli e sapere cosa fare senza vivere costantemente con la paura di fare la cosa sbagliata.

E se riuscissimo a tradurre in parole i loro comportamenti o se potessero dirci esplicitamente quello di cui hanno bisogno?

Capire i bisogni specifici dei figli e dare loro la libertà di esprimerli scoprendo cosa conta veramente per loro e cosa gli manca è un aspetto fondamentale dell'essere genitore.

Ma come fare senza un "libretto di istruzioni" che ci indichi la strada giusta da percorrere e soprattutto come farlo senza sbagliare?

Ho bisogno che tu mi protegga ma anche che m’incoraggi a scoprire il mondo.

Ecco che, ad esempio, ci viene in aiuto il libro illustrato "Entre toi et moi" di Catherine Gueguen reperibile su Amazon che ad ogni illustrazione associa una frase su cui riflettere insieme ai nostri bimbi (pur essendo scritte in francese le frasi sono corte e facilmente traducibili in italiano).

L'autrice infatti ci invita a leggerlo assieme a loro poiché spesso pensiamo di conoscere il punto di vista dei nostri bimbi su alcuni aspetti, e invece discutendo magari scopriamo che hanno un modo di interpretare le cose completamente diverso da quello che credevamo!

In mancanza del libro illustrato, potete scaricare la traduzione delle frasi e recitarla ai vostri figli come fosse una poesia o una lettera scritta da un bambino alla sua mamma o al suo papà, e fermandovi dopo ciascuna frase per aprire una discussione.

Potete interagire con loro e domandare: “Cosa ne pensi? Secondo te ti ascolto abbastanza? Ti piace quando ti faccio le coccole? Ti senti abbastanza incoraggiato? Lo sai che mi fido di te? Cosa senti quando hai una crisi di rabbia o quando io mi arrabbio con te? Hai bisogno di qualcosa in particolare? Vuoi parlarmi di qualcosa in particolare?”.

Se non dovessero rispondere non fa niente, non bisogna forzarli ma rispettare i loro tempi e aspettare che abbiano voglia di parlarne.

Basterà sapere che facciamo capire loro che ci interessa conoscere le loro emozioni e i loro bisogni e l'empatia dimostrata contribuirà fortemente allo sviluppo del loro cervello ☺️.

Vi consiglio anche la visione di questo video di Generazione Positiva molto interessante dal titolo "Il cervello nella mano: uno strumento per capire il funzionamento del cervello dei bambini" che presenta il modello del cervello nella mano di Daniel Siegel, neuropsichiatra americano.

Buona visione 



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